Prima Comunione: una festa per tutta la comunità

Come già annunciato nel numero precedente di Torre di Veglia, nel mese di agosto si è lavorato ininterrottamente per l’adeguamento liturgico del presbiterio della nostra Chiesa. Innanzitutto sono state tolte e custodite in luogo sicuro le balaustre. Sotto il basamento delle balaustre sono emersi dei resti del vecchio pavimento del presbiterio che, su invito preciso dell’architetto responsabile alle “Belle Arti”, sono stati restaurati dal marmista con grande cura; ora possiamo ammirarli nella loro completezza e bellezza.

 

Si è poi proceduto all’abbassamento del coro ligneo, sempre su precisa indicazione scritta dal “Soprintendente alle Belle Arti”. Sono state restaurate e risanate in maniera egregia le pareti del presbiterio prima coperte dalla parte lignea. E’ stata poi risistemata pezzo per pezzo la parte lignea del coro e il tutto agganciato solidamente alle pareti, rinfrescato il marmorino, con stuccature ove necessario; ora, quasi quasi, non si nota più la parte emersa dall’abbassamento del coro. Sono stati rimossi per quanto riguarda il presbiterio i “vecchi” collegamenti, in cattivo stato sia per le luci come pure per i microfoni e sostituiti con fi li nuovi e a norma. 

 

Si è poi proceduto a pulire, livellare e lucidare tutta l’area del presbiterio (“la veneziana”) donata dal nostro compaesano Paolo Marin e realizzata nel lontano 1926. Per arrivare alla realizzazione definitiva in marmo dei tre punti focali del presbiterio: altare, ambone, sede del celebrante, sono state realizzate le simulazioni in compensato e in parte dipinte con il “futuro colore del marmo”. Queste sono state sottoposte al parere delle autorità competenti: architetti, Arte Sacra, Belle Arti, ecc… Il parere ormai sembra definitivo, ed è positivo. 

 

Sono in via di definizione solo alcuni dettagli per la realizzazione finale. Per la concreta realizzazione del tutto dobbiamo aspettare i necessari tempi tecnici: ordine dei marmi, lavorazione e posa in opera. Si stanno studiando le varie modalità per arrivare con questo materiale “pesante” fi no al presbiterio senza rovinare il pavimento della chiesa. Purtroppo si è verificato e molti di voi ce l’hanno fatto notare già da tempo, che bisognerà pensare in maniera nuova all’intero impianto microfonico perché è “obsoleto” cioè vecchio e superato e non copre in modo armonico tutte le parti della Chiesa. Per ora procederemo al minimo necessario e cioè al cambio dei fi li e microfoni nell’area del presbiterio. 

 

Abbiamo fatto fare dei preventivi di spesa, ma si aggirano sui 10.000,00 € e attualmente non c’è la copertura finanziaria cioè non abbiamo questi soldi a meno che non ci siano degli sponsor, come è avvenuto per l’altare, l’ambone, la sedia del celebrante e l’abbassamento del coro ligneo. Certo sarebbe bello, “fantastico” completare anche questo aspetto. Potremo così annunciare e ascoltare bene la Parola di Dio e quindi essere facilitati nel meditarla. 

 

Terminato materialmente l’adeguamento, prima della consacrazione dei vari manufatti da parte del Vescovo con una celebrazione in data da destinarsi, ci saranno uno o due incontri con una persona esperta (liturgista) che ci illustrerà a livello teologico-spirituale l’importanza, il valore, il compito e il senso sia dell’altare, come pure dell’ambone e della sede del celebrante. 

 

Un grazie di cuore a chi ha finanziato tutto questo adeguamento liturgico del nostro presbiterio e grazie anche a chi in futuro, ce lo auguriamo, ci aiuterà a completare l’opera. Quanto è stato fatto per aiutarci a lodare e pregare meglio quel Dio che sappiamo essere padre di tutti e che ama tutti. Don Giulio