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Scritto da Federica
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Sabato 21 e domenica 22: Il gruppo famiglie ha organizzato una gita con meta Salisburgo. Auguriamo un buon viaggio e che sia un momento forte di fraternità Domenica 22 : ore 8.45 In oratorio: ritiro per i bambini della 1^ Comunione ci sarà il pranzo insieme, preparato dai genitori, il termine dell’incontro è previsto per le ore 16.00. Raccomandiamo a tutti i ragazzi la presenza. Lunedì 23 – ore 20.30 in patronato Costantini incontro dell’equipe dell’unita pastorale Martedì 24 – ore 20.30 incontro di tutte le catechiste elementari e medie per la chiusura dell’anno pastorale Mercoledì 25 – ore 9.00 ritiro dei cresimandi a Osigo ore 20.30 in canonica incontro commissione liturgica Giovedì 26 – ore 20.30 presso il patronato Costantini inizio del corso di preparazione per genitori che collaboreranno con il sacerdote per la preparazione del battesimo Domenica 29 – ore 10.30 Rito del Battesimo Ore 15.0 prima confessione dei bambini i terza elementare · Raccomandiamo le iscrizioni per il Camposcuola 2012. Al centro e in fondo alla chiesa ci sono i depliant con le relative informazioni. Attualmente ci sono solo alcune iscrizioni. Sollecitiamo i genitori che intendono mandare i loro figli di dare la propria adesione, in caso contrario se non si raggiunge il numero sufficiente il campo sarà annullato per dare posto ad altri. · Sono ancora aperte le iscrizione per il viaggio a: Berlino – Dresda - Czestochowa - Auschwitz - Cracovia - Bratislava. Mancano ancora una decina di iscrizioni per raggiungere il numero desiderato. Attualmente siamo in trenta. |
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Scritto da Federica
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Da oggi potete scaricare il nuovo numero de la Torre di Veglia e leggere tutte le notizie sulla parrocchia!!! |
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Un Buon Natale, con la Lista dei Desideri di Save the Children |
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Scritto da Federica
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NATALE 2011: una PICCOLA spesa, per un GRANDE regalo!! Con SAVE THE CHILDREN si può!! La crisi economica condiziona più dello scorso anno le scelte degli italiani per i regali di Natale, se è vero che 9 su 10 si orientano su doni rigorosamente utili , e oltre 7 milioni li acquisteranno on-line per beneficiare di prezzi migliori, maggiore scelta, rapidità e libertà nei tempi di acquisto . Che cosa c’è di più utile di un vaccino che può salvare la vita di un bambino in Etiopia, ad esempio? E quanto è facile e immediato scegliere on-line uno dei 24 regali solidali della Lista dei Desideri di Save the Children, la più importante organizzazione internazionale indipendente che lotta per i diritti dei bambini e per migliorare le loro condizioni di vita in tutto il mondo? La Lista dei Desideri è adatta ad ogni tipo di budget, con una vasta gamma di regali. Si va dagli 8 euro del Latte Terapeutico, ai15 euro per donare 100 Vaccini , fino al Kit per il Parto (39€) e alla femmina di Yak (143€), simbolo per eccellenza dell’iniziativa. Per i portafogli “più robusti”, l’Aula Scolastica (1.148€). Per chi invece avrà bisogno di informazioni, chiarimenti o di assistenza on-line per l’utilizzo del sito della Lista, c’è il nuovo numero verde 800.989.787, a disposizione con i suoi operatori dal lunedì al venerdì (ore 9-18, segreteria telefonica negli altri giorni e orari). L’attrice Caterina Guzzanti, testimonial dell’iniziativa insieme a Giobbe Covatta, Pietro Sermonti e Andrea Sartoretti, ha visitato lo scorso agosto proprio i progetti etiopi di Save the Children ed è la protagonista di una divertente candid-camera in Farmacia, dove cerca inutilmente i regali che sono invece a disposizione sulla Lista dei Desideri: http://www.youtube.com/watch?v=uzqUBwtfcvk |
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Ringraziamo tutti i nostri visitatori! |
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Scritto da Federica
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www.sangiacomoapostolo.it ha raggiunto oltre 162000 visitatori! Un caloroso Grazie a tutti voi che ci seguite con affetto! |
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Scritto da Federica
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San Giacomo il Maggiore Apostolo 25 luglio Martire a Gerusalemme nel 42 d.C. Detto il Maggiore (per distinguerlo dall'omonimo apostolo detto il Minore), Giacomo figlio di Zebedeo e Maria Sàlome e fratello dall'apostolo Giovanni Evangelista, nacque a Betsàida. Fu presente ai principali miracoli del Signore (Mc 5,37), alla Trasfigurazione di Gesù sul Tabor (Mt 17,1.) e al Getsemani alla vigilia della Passione. Pronto e impetuoso di carattere, come il fratello, con lui viene soprannominato da Gesù «Boànerghes» (figli del tuono) (Mc 3,17; Lc 9,52-56). Primo tra gli apostoli, fu martirizzato con la decapitazione in Gerusalemme verso l'anno 43/44 per ordine di Erode Agrippa. Il sepolcro contenente le sue spoglie, traslate da Gerusalemme dopo il martirio, sarebbe stato scoperto al tempo di Carlomagno, nel 814. La tomba divenne meta di grandi pellegrinaggi medioevali, tanto che il luogo prese il nome di Santiago (da Sancti Jacobi, in spagnolo Sant-Yago) e nel 1075 fu iniziata la costruzione della grandiosa basilica a lui dedicata. (Avvenire) Patronato: Pellegrini, Cavalieri, Soldati, Malattie reumatiche Etimologia: Giacomo = che segue Dio, dall'ebraico Emblema: Cappello da pellegrino, Conchiglia, Stendardo Martirologio Romano: Festa di san Giacomo, Apostolo, che, figlio di Zebedeo e fratello di San Giovanni evangelista, fu insieme a Pietro e Giovanni testimone della trasfigurazione del Signore e della sua agonia. Decapitato da Erode Agrippa in prossimità della festa di Pasqua, ricevette, primo tra gli Apostoli, la corona del martirio.
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Rosario del mese di maggio |
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Scritto da Federica
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Il Mese di Maggio - Mese della Vergine Maria - Mese del Rosario |
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La più antica notizia di S.Valentino è in un documento ufficiale della Chiesa dei secc.V-VI dove compare il suo anniversario di morte. Ancora nel sec. VIII un altro documento ci narra alcuni particolari del martirio: la tortura, la decapitazione notturna, la sepoltura ad opera dei discepoli Proculo, Efebo e Apollonio, successivo martirio di questi e loro sepoltura. Altri testi del sec. VI, raccontano che S.Valentino, cittadino e vescovo di Terni dal 197, divenuto famoso per la santità della sua vita, per la carità ed umiltà, per lo zelante apostolato e per i miracoli che fece, venne invitato a Roma da un certo Cratone, oratore greco e latino, perché gli guarisse il figlio infermo da alcuni anni. Guarito il giovane, lo convertì al cristianesimo insieme alla famiglia ed ai greci studiosi di lettere latine Proculo, Efebo e Apollonio, insieme al figlio del Prefetto della città. Imprigionato sotto l’Imperatore Aureliano fu decollato a Roma. Era il 14 febbraio 273. Il suo corpo fu trasportato a Terni al LXIII miglio della Via Flaminia. Fu tra i primi vescovi di Terni, consacrato da S.Feliciano vescovo di Foligno nel 197. Preceduto da S.Pellegrino e S.Antimo, fratello dei SS.Cosma e Damiano. LA LEGGENDA La festa del vescovo e martire Valentino si riallaccia agli antichi festeggiamenti di Greci, Italici e Romani che si tenevano il 15 febbraio in onore del dio Pane, Fauno e Luperco. Questi festeggiamenti erano legati alla purificazione dei campi e ai riti di fecondità. Divenuti troppo orridi e licenziosi, furono proibiti da Augusto e poi soppressi da Gelasio nel 494. La Chiesa cristianizzò quel rito pagano della fecondità anticipandolo al giorno 14 di febbraio attribuendo al martire ternano la capacità di proteggere i fidanzati e gli innamorati indirizzati al matrimonio e ad un’unione allietata dai figli. Da questa vicenda sorsero alcune leggende. Le più interessanti sono quelle che dicono il santo martire amante delle rose, fiori profumati che regalava alle coppie di fidanzati per augurare loro un’unione felice. Oggi la festa di S.Valentino è celebrata ovunque come Santo dell’Amore. L’invito e la forza dell’amore che è racchiuso nel messaggio di S.Valentino deve essere considerato anche da altre angolazioni, oltre che dall’ormai esclusivo significato del rapporto tra uomo e donna. L’Amore è Dio stesso e caratterizza l’uomo, immagine di Dio. Nell’Amore risiede la solidarietà e la pace, l’unità della famiglia e dell’intera umanità. |
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San Tiziano patrono della diocesi di Vittorio Veneto |
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Scritto da Federica
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San Tiziano Vescovo di Oderzo,
Patrono principale della Diocesi La nascita nell'isola di Eraclea La diocesi di Vittorio Veneto - che fino al 1939 portava l'antico nome di Ceneda - lo venera da più di un millennio come Patrono Principale; la sua festa liturgica si celebra solennemente il 16 gennaio.
Secondo l'antica tradizione, San Tiziano, appartenente ad una facoltosa e distinta famiglia, nacque circa l'anno 555 d.C.: nell'isola di Melidissa, chiamata Eraclea dopo che l'imperatore d'Oriente Eraclio (610 – 641) vi fece costruire una piccola città.
Questo lembo di terra e di sabbia faceva parte della lingua detta “opitergina” che si estendeva lungo il litorale del mare Adriatico, tra le foci dei fiumi Piave e Livenza.
Il paesaggio e la topografia di questi luoghi, col passare dei secoli, sono mutati radicalmente. A causa dei detriti portati dai fiumi e dal prosciugamento delle paludi, l'isola di Eraclea rimase un po' alla volta interrata lasciando di sé solo il ricordo.
Alla scuola del vescovo San Floriano Nel VI secolo d.C., l'unico centro importante di tutta la zona dell'entroterra era l'antichissima città di Oderzo (Opitergium), già “Municipium” romano e sede vescovile dalla fine, forse, del IV sec. d.C. A quei tempi, dunque, l'ampio territorio sul quale oggi si estende la nostra Diocesi era quasi disabitato.
Gli storici affermano che esisteva il “castro” fortificato di Ceneda costruito dai Romani a difesa della stretta Serravalle collegata a Oderzo con una strada: ed esisteva, forse, qualche piccolo villaggio abitato da contadini dediti alla coltivazione della poca terra non coperta da boschi e acquitrini.
San Tiziano nella sua adolescenza fu inviato ad Oderzo, dove era vescovo San Floriano che, ebbe cura di educare ed istruire il giovanetto come meglio era possibile in quei tempi.
Crescendo in età, San Tiziano sentì maturarsi in lui la vocazione al sacerdozio, sollecitato dalla sua inclinazione a mettersi al servizio della povera gente ma anche dagli esempi del suo maestro San Floriano. Questi, a tempo debito, fu ben felice di ordinarlo diacono e poi sacerdote.
In seguito, avendo dato prova di un'eccellente preparazione pastorale, a San Tiziano fu affidato l'incarico di economo e di arcidiacono della Chiesa opitergina.
Nell'esercizio di queste mansioni di fiducia, trovò una nuova occasione di esercitare la carità verso i poveri che anche in quei tempi erano molti, letto Vescovo di Oderzo secondo l'antica tradizione per circa 25 anni.
La morte di un Santo Secondo la tradizione, San Tiziano, ricco di virtù e meriti, circondato dalla fama di taumaturgo, morì nell'anno circa 632 d. C. il 16 gennaio. Fu deposto in sepolcro distinto presso la chiesa della sua città, dove il popolo accorse subito numeroso a venerarlo come santo, riconoscendone i grandissimi meriti acquistati in vita e testimoniando i molti miracoli che si ottenevano per sua intercessione. Gli eracleani dal canto loro non tardarono a rivendicare le reliquie, ma invano per la strenua opposizione degli opitergini.
Concittadini e parenti di San Tiziano, venuti un giorno a Oderzo da Eraclea col pretesto di visitarne il sepolcro, calata la notte, trafugarono il suo corpo, lo misero in una barca ormeggiata nelle acque del fiume Monticano e cercarono di fuggire per raggiungere il fiume Livenza. Gli opitergini, accortisi ben presto dell'accaduto, si diedero ad inseguire i rapinatori e li raggiunsero nelle vicinanze del castello di Motta, dove il Monticano confluisce nel Livenza. A questo punto entra in campo una bella leggenda tanto cara al popolo devoto di San Tiziano.È bene tenere presente che non sempre la leggenda è solo frutto di fervida fantasia. Spesso riveste e infiora a sgargianti colori dei fatti realmente accaduti e che al lettore attento spetta riscoprire. La leggenda ci dice che tra lo stupore, le preghiere e le ovazioni della gente che accorreva sempre più numerosa ad accompagnare il santo, si diresse verso le coline dove sorgeva Ceneda. Il corpo del santo, con tutti gli onori fu collocato a Ceneda nell’antica chiesa dedicata alla Madonna Assunta.
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E' stato creato il sito della Parrocchia di Meschio di Vittorio Veneto |
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Scritto da Federica
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Potete visitare il sito all'indirizzo: |
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Pensieri del Curato d'Ars sulla Messa |
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Scritto da Federica
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 Non sbagliamo tesoro. Ci sono due tipi di avaro: l’avaro del cielo e l’avaro della terra. L’avaro della terra non riesce a far andare il suo pensiero oltre il tempo; non ha mai abbastanza ricchezze; accumula…accumula sempre. Quando però arriverà il momento di morire, non avrà nulla da portare con sé. Ve l’ho detto spesso: è lo stesso modo di comportarsi di chi fa troppe provviste per l’inverno: quando arriva il raccolto successivo, non sa più che fare delle provviste, che diventano quindi un ingombro. Allo stesso modo, quando sopraggiunge la morte, i beni materiali sono solo d’ingombro. Quando moriamo, non portiamo nulla con noi, lasciamo tutto. Che cosa pensereste di una persona che ammassasse in casa provviste che sarebbe poi costretta a buttare perché marcite, non curandosi invece di pietre preziose, oro e diamanti che potrebbe conservare, portare con sé ovunque e che potrebbero rappresentare la sua fortuna? Ebbene! figli miei, noi facciamo proprio così: ci attacchiamo alle cose materiali, a ciò che deve finire, e non ci preoccupiamo di guadagnarci il paradiso, l’unico vero tesoro! |
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Sant'Antonio da Padova - 13 giugno |
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Scritto da Federica
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La tradizione popolare tramanda che Sant'Antonio diede una preghiera ad una povera donna che cercava aiuto contro le tentazioni del demonio. Sisto V, papa francescano, ha fatto scolpire la preghiera - detta anche motto di Sant'Antonio - alla base dell'obelisco fatto da lui erigere in Piazza San Pietro a Roma. Eccola nell'originale latino: Ecce Crucem Domini! Fugite partes adversae! Vicit Leo de tribu Juda, Radix David! Alleluia! tradotto Ecco la Croce del Signore! Fuggite forze nemiche! Ha vinto il Leone di Giuda, La radice di Davide! Alleluia! |
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SANTA SEDE
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