90° Anno della Grotta di Lourdes presso l’Ex Asilo

 

Era verso la fine degli anni venti, con l’arrivo in parrocchia del

nuovo parroco Don Giuseppe De Biasi, che questi avvia una

campagna di sensibilizzazione verso la comunità ed inizia la costruzione

di un asilo che mancava alla popolazione. Tutti concorrono

allo sforzo per veder realizzata la nuova opera a vantaggio

dei bambini della parrocchia. La sua costruzione si completa nel

1929 ed entrerà in funzione affidando l’assistenza alle Suore di

San Giuseppe che sempre lo guideranno. Contestualmente alla

costruzione dell’Asilo Infantile, la famiglia di Ermanno Gava, per

desiderio e devozione alla Madonna di Lourdes offriva adiacente

all’edificio la costruzione di un Oratorio con una bellissima grotta,

simile e dedicata alla Madonna di Lourdes. L’opera venne eseguita

dall’artista di San Pietro di Feletto, Domenico Battel che già

ne aveva costruite altre tre in Diocesi. Tra tutte queste, senz’altro

la grotta di San Giacomo è la più bella ed artistica e ammirata da

tutti ancor oggi. Degni di nota sono i particolari che la definiscono

come il volto e gli occhi di cristallo della statua della Madonna,

l’espressione del viso e i colori che le danno un tocco umano

e mistico, il tutto sotto gli stupendi pinnacoli che ne ricoprono

la volta. Nel corso degli anni la grotta subì purtroppo il bombardamento

del 20 febbraio 1945, ma rimase intatta, a differenza

dell’asilo che venne quasi completamente distrutto e sotto le cui macerie morirono Suor Clemens Spagnol e

Suor Ginetta Tomè, mentre Suor Massimiliana Pavan morirà successivamente, dopo lunghe sofferenze, per le

ferite riportate. Dopo la seconda guerra mondiale l’Asilo fu ricostruito anche con il concorso della popolazione

e nel corso degli anni avvennero vari restauri ed abbellimenti, coordinati e guidati dai sacerdoti sangiacomesi

Don Michele Ossi in qualità di responsabile delle opere d’arte della Diocesi e don Pietro Zaros per la parte artistica

ed alla quale contribuirono vari artisti e maestri pittori sangiacomesi come il Casagrande e Tullio Dicolli.

Grande merito di questi restauri fu dell’Associazione VITT.A.NOVA che ha sostenuto la raccolta dei fondi e il

coordinamento dei lavori, guidati da Giacomo Michelin e Luigi Villanova.

Oggi la grotta, che conserva attestati delle filandiere e degli ex combattenti e reduci di San Giacomo, è

stabilmente utilizzata per tante Sante Messe feriali e per incontri del gruppo di preghiera della parrocchia.