Grotta della B.V. Maria di Lourdes

Nel 1929, quando regnava Mons. Giuseppe De Biasi, parroco di San Giacomo di Veglia, la famiglia Gava Ermanno per desiderio e devozione alla Madonna di Lourdes offriva presso l'edificio dell' Asilo Infantile la costruzione di un Oratorio. L'opera venne eseguita dall' artista Domenico BatteI (1894-1982) di S.Maria di Feletto -TV-. Questo artista, come ci riferiva Mons.Michele Ossi, ha fatto nella zona altre 3 Grotte ,però questa risulta essere la migliore.

Degni di nota sono i particolari che la definiscono, continua Ossi, un' opera di fattura unica: gli occhi di cristallo della statua della Madonna, l'espressione del volto e i colori, ne danno un tocco umano e mistico assieme.

Tenuta diligentemente e curata con amore dalle presenti Suore di San Giuseppe che gestivano allora l'Asilo e prestavano la loro opera al servizio di scuola materna per i bambini della Parrocchia,

TI 20 febbraio 1944, durante la 2/\ Guerra Mondiale, un bombardamento distrusse completamente l'Asilo, risparmiando indenne quasi miracolosamente solo la Grotta. Ci furono solo leggeri danni alla stessa come l'amputazione della mano (che teneva la candela) alla statua della S.Bernadette Soubirou e qualche scheggiatura,rimanendo per tutto il resto indenne.

Perirono durante questo crollo totale 2 suore (Clemens Spagnol e Ginetta Tomè) ,mentre una terza (suor Massimiliana Pavan) fu soccorsa e salvata dal parrocchiano conosciutissimo Signor Rino Salamon (Mardel). Questa religiosa moriva nel 1969 successivamente e a causa delle sofferenze di carattere respiratorio ,presso il Sanatorio di Tarzo.

Immediatamente dopo i fatti belli ci, l' Asilo fu ricostruito con le riserve finanziarie destinate al progettato campanile attiguo alla Parrocchiale (Parroco Don Guido Frare) che però non fu più edificato e le campane trovavano sito nella torre romanica di Veglia un po' più a nord.

E' giusto ricordare che in questa Grotta sempre al tempo di don G.Frare, si salvarono la vita diversi "partigiani" sangiacomesi.La storia racconta che nascosero le tessere sotto i candelabri dell'altare e non subirono la condanna a morte.

E' altrettanto giusto ricordare che in questa Grotta, le "Filandiere" si riunivano in preghiera ricercando il conforto ed il morale, dopo duro lavoro e sacrifici.

Per questi motivi, a riconoscenza e memoria impregnata di valori, la Grotta offie dediche alle Associazioni ex Combattentistiche ed in Armi , nonché alle Filandiere sangiacomesi.

Nel Maggio 1992, la rinomata Ditta di Restauratori R.G.A. dei fIli Rui di Vittorio V.to, eredi di una scuola artistica che nel vittoriose ha avuto le sue origini nei Maestri: Casagrande (paiutta) e Tullio Di Colli, tramite una creativa ritinteggiatura, ha sottoposto ad una scrupolosa "cura di bellezza" la piccola navata antistante e la Grotta è stata riportata alle originali conformazioni e totalmente rinnovata, pur rimanendo intatta in ogni sua struttura. Così come la sovrintendenza del Mons. Michele Ossi imponeva per competenza, e don Pietro Zaros per le soluzioni artistiche, la chiesetta poteva essere ridestinata urbanisticamente al Culto Liturgico,salvaguardando inoltre i suoi diritti di servitù con le aree adiacenti. L'opera eseguita con riconosciuta perizia veniva inaugurata alla presenza di S.E. Eugenio Ravignani vescovo, il Parroco don Gian Carlo Tondato, il Sindaco Mario Botteon, il Presidente Giacomo Michelin dell' Associazione VITT.A.NOVA che ha sostenuto la raccolta dei fondi e il coordinamento dei lavori, il Presidente del Quartiere Luigi Villanova che ha promosso l'iniziativa di restauro riscuotendo la calorosa soddisfazione dei parrocchiani. Mons.Michele Ossi ,affezionatissimo,ha sempre garantito e presidiato la recita del S.Rosario con la celebrazione dell'Eucarestia settimanalmente.

Nel tempo, grazie alle offerte raccolte durante le celebrazioni e diverse donazioni esterne, il contenuto della Grotta si è completato negli arredi e nei paramenti sacri per una semplice ma dignitosa autosufficienza di servizio.

Inoltre nell'anno 2000 è stato sistemato il tetto che presentava delle falle e ritoccato il soffitto interno. L'iniziativa caldeggiata amorosamente da Mons.Ossi , veniva altrettanto sostenuta dalle offerte delle persone devote, coadiuvate e coordinate dalla presenza costante del Gruppo di Preghiera appartenente alla Grotta

Relazione offerta da: Giacomo Michelin - Via Bacchiglione 18, -31020 S. Giacomo di Veglia CelI. 3388264515 abit. 0438 500553